Estate al Teatro Due

FONDAZIONE TEATRO DUE
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, SETTEMBRE 2021

Finalmente il teatro può riaprire e Fondazione Teatro Due ha deciso di farlo partendo dall’Agorà della nostra Città, l’Arena Shakespeare.

Si potrà finalmente riappropriarsi, sotto lo stesso cielo, di un respiro comune, delle necessità e dei desideri che abbiamo, per troppo tempo, compresso individualmente e collettivamente.

Ciò che abbiamo perso in un anno di pandemia è incalcolabile. Si tratta di una perdita che non è genericamente limitata alla mera economia o alla sottrazione di spazi per il tempo libero. 

Il teatro è il luogo in cui la cittadinanza si incontra, si riconosce, qui le sue urgenze e le sue istanze vengono elaborate dallo sguardo degli artisti e condivise. È il terreno in cui le difficoltà vissute, il dolore, le apatie, possono trasformarsi. 

È giunto il momento di riconoscere la centralità della funzione dell’Istituzione Teatro dentro ad una società in continuo cambiamento, la sua mancanza ha avuto una tangibile incidenza negativa di cui solo il futuro darà riscontro.

Il rapporto di ognuno con la Città è mutato. Non si tratta di riacquisire le consuetudini precedenti, ma di una vera ri-appropriazione identitaria e di libertà.

Non abbiamo smesso di svolgere la nostra funzione neanche durante la seconda chiusura, ma la qualità della relazione con gli spettatori in carne ed ossa non è sostituibile.

È ora di ricominciare a svolgere la nostra funzione: l’attuazione di un rito laico, di rinnovamento, di nutrimento dello spirito, di catarsi. Un rito la cui partecipazione deve poter essere la più larga possibile anche in presenza delle limitazioni di capienza.

La nostra funzione pubblica e il sostegno economico corrispondente impongono, senza infingimenti, di considerare anche il mutamento delle “priorità” degli spettatori. Fondazione Teatro Due ritiene doveroso dare un segnale inclusivo anche attraverso un ulteriore contenimento del prezzo del biglietto (posto unico 15 euro).

Le attività di Fondazione Teatro Due sono realizzate con il sostegno istituzionale del Ministero della Cultura, del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna e di Fondazione Monteparma. Il progetto presentato in Arena Shakespeare si avvale del sostegno di Fondazione Cariparma e della collaborazione di Reggio Parma Festival

Se il Teatro può rappresentare lo spazio per condividere e riattivare il desiderio, sicuramente intellettuale ma anche fisico ed emotivo, di una nuova consapevolezza, la proposta di Fondazione Teatro Due da giugno a settembre coniuga musica, teatro e danza, con ospiti nazionali ed internazionali. Momenti di riflessione e approfondimento saranno condotti da relatori che potranno interrogarsi, in dialogo con la comunità, sulle problematiche sociali, scientifiche e politiche del presente e del futuro.

Le Terrazze del Teatro saranno un nuovo spazio per iniziative, rivolte a piccoli gruppi, e comprenderanno incontri, letture per bambini e adulti, presentazioni di libri, proiezioni, etc.

Come una boccata d’ossigeno la musica punteggia il programma dell’Arena che apre con Vinicio Capossela in BESTIARIO D’AMORE (10 e 11 giugno), concerto intimo e narrativo tratto dall’ultimo progetto discografico ispirato al componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival che esplora il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Il cantautore si esibirà in duo accompagnato in scena dal poliedrico musicista Vincenzo Vasi per dare vita insieme ad un tessuto musicale che avvolgerà il pubblico in una vera e propria scenografia di suoni. 

Trasporta nei sogni e nella magia che emana da essi THE MAGIC OF DREAMS del virtuoso quartetto tedesco Salut Salon che con intelligenza e ironia crea un gioco surreale reinterpretando brani da Čaikovsky a Ysaÿes fino al tema della Civetta Edwige della colonna sonora del film Harry Potter seguendo il filo rosso della magia. Con un repertorio tratto da Bach a Prokofiev, con canzoni originali, Tango Nuevo di Astor Piazzolla, acrobazie strumentali e giochi di poetiche marionette, Iris Siegfried (violino), Rahel Rilling (violino), Olga Shkrygunova (pianoforte) e Heike Schuch (violoncello) hanno conquistato il mondo da Parigi a Rio de Janeiro (17 giugno).

“Per chi ama la musica, ma soprattutto per chi l’ha sempre odiata” LaFil – Filarmonica di Milano, orchestra che riunisce i migliori musicisti delle principali formazioni italiane, diretta da Marco Seco eseguirà un concerto su musiche di Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 Pastorale, e di Felix Mendelssohn – Bartoldy La bella Melusina (13 luglio).

Arena Shakespeare ospiterà l’ultima creazione dell’acclamata regista palermitana Emma Dante, dopo il debutto a Pompei e prima della presentazione al Festival d’Avignone, co-produttore dello spettacolo: PUPO DI ZUCCHERO, liberamente ispirato a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile (12 luglio). Intorno al ricordo dei morti e alla solitudine dell’esistenza Emma Dante crea una celebrazione barocca piena di vita, ispirata dalla tipica tradizione del sud Italia.

È una “cantata teatrale” traboccante di musica, canzoni, sensualità e suggestioni legate alla Milano di un tempo LA GILDA dell’attrice Laura Marinoni e del musicista Alessandro Nidi, tratta da La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori. È con lingua stupefacente che l’autore fa parlare Gilda, bellezza da bassifondi che crede nell’amore, ma non esita a prostituirsi per far uscire dal carcere il suo amante, un torrente in piena che canta, appoggiandosi a poeti-musicisti immensi come Jannacci, Ferré o Monteverdi, la vitalità senza freni, la fatica di sopravvivere e la passione incontenibile per il sesso e per l’amore (14 settembre).

Dalla Francia arriverà una delle compagnie hip hop più titolate al mondo, la Pockemon Crew che con CIAK, SI GIRA! renderà un appassionato omaggio al cinema musicale hollywoodiano degli anni ’30 e ’40 (7 luglio), mentre la compagnia Aterballetto propone il trittico DREAMERS #1, tre creazioni di alcuni dei coreografi più interessanti del panorama internazionale (19 giugno).

BLISS dello svedese Johan Inger costruito sul Köln Concert di Keith Jarret sorride al motto “dancing is the bliss of life” in un esempio magistrale di come una composizione coreografica possa dilatare la dimensione musicale innestandosi in una cascata di note gioiose, frenetiche e vitali con duetti, momenti corali e soli in un dialogo giocato con e contro la musica; SECUS di Ohad Naharin cesellato su un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys, un mix avventurosamente eclettico che funge da sfondo per una coreografia audacemente stravagante; il passo a due O di Philippe Kratz, ipnotico lavoro dal ritmo inarrestabile, primo premio al 32° Concorso Coreografico di Hannover 2018, che prende ispirazione dalla prima interazione fra robot umanoidi.

Il ciclo di incontri UNA SOCIETÀ MIGLIORE DOPO LA PANDEMIA, ideato e coordinato da Oberdan Forlenza, Presidente di Fondazione Teatro Due, vedrà la presenza di: Elena Cattaneo, Docente dell’Università Statale di Milano e Senatrice a vita, in dialogo con Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma (8 giugno); Salvatore Settis, Accademico dei Lincei (16 giugno), Franco Frattini, Presidente aggiunto del Consiglio di Stato (22 giugno) e Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS (1 luglio).

Dai primi giorni di settembre verrà presentato LA RETE DEL MITO in cui il filologo Maurizio Bettini sviscererà i miti di Edipo, Elena, Oreste, Alcesti intersecando l’esposizione teorica con l’attuazione di alcune scene dalle tragedie di riferimento, con la partecipazione degli Attori dell’Ensemble Stabile di Teatro Due.

Fra i progetti sospesi a causa della pandemia ci fa piacere ricordare la ripresa de L’Arcipelago dei Suoni realizzato in collaborazione con La Toscanini dove avranno luogo i due concerti-spettacolo alla scoperta degli strumenti musicali dedicati al Corno e alle Percussioni, che precedono il Gran Finale d’Orchestra in Arena Shakespeare, il 15 giugno prossimo.

Il preludio della ripresa è affidato all’immaginifico universo shakespeariano che prende vita nei rigogliosi spazi all’aperto di un luogo quasi segreto della città: nei Racconti di una notte d’estate le più belle storie mai scritte da William Shakespeare saranno interpretate dagli Attori dell’Ensemble Stabile in cinque serate negli splendidi spazi verdi dell’ex Chiostro di San Cristoforo, in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti, dal 24 al 28 maggio a partire dalle ore 19.00.

 

Tutti gli appuntamenti sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org
www.teatrodue.org

Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Due


overload al Teatro al Parco di Parma Oscar Ubu miglior spettacolo

Con «Overload» approdano a teatro le nostre vite distratte da social e link

Al Teatro al Parco arriva il 15 febbraio l’atteso “spettacolo dell’anno”, vincitore del premio Ubu e ispirato all’opera di Davide Foster Wallace: un gioco caustico e irriverente con il pubblico in cui i performer interrompono continuamente il discorso con collegamenti ipertestuali e interruzioni, come nella vita quotidiana dei nostri giorni

La Giuria del Premio Ubu, l’Oscar del teatro italiano, lo ha incoronato formalmente poche settimane fa a Milano “spettacolo dell’anno”, ma a farlo presagire era già l’accoglienza entusiasta del pubblico nei teatri italiani, e le lodi unanimi degli addetti ai lavori. «Overload», lo spettacolo che va in scena al Teatro al Parco di Parma venerdì 15 febbraio alle 21 nell’ambito della stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, ha consacrato il Sotterraneo come uno dei gruppi di maggiore rilievo del nuovo teatro, capace di raccontare il presente trasferendolo sul palcoscenico e svelandone le tendenze e i meccanismi con un’ironia deflagrante e un’acutezza non comune. La scrittura è di Daniele Villa, concept e regia sono firmati collettivamente dal gruppo. Claudio Cirri e Sara Bonaventura, componenti del Sotterraneo con Villa, sono in scena con Lorenza Pennini, Daniele Pennati e Giulio Santolini. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico, conduce Roberta Gandolfi, docente dell’Università di Parma.

«Overload», accumulo, è la parola chiave dei nostri giorni e il tema dello spettacolo: è l’accumulo di stimoli con cui la rivoluzione digitale ha modificato il nostro comportamento e cambiato le nostre abitudini, provocando la fine della concentrazione su un argomento o su un compito. L’era della distrazione permanente, dei segnali sonori e dei link che ci tengono incollati a uno smartphone o a un pc si riflette nello spettacolo senza apparenti mediazioni, trasformandola la scena in un gioco ironico e irriverente che coinvolge il pubblico.

A partire da un discorso centrale, i performer offrono continuamente dei collegamenti a contenuti nascosti che innescano possibili azioni e immagini. Il pubblico ha la facoltà di rifiutare i collegamenti e continuare a seguire il discorso, oppure di attivarli, allontanandosi dal centro dello spettacolo e perdendosi in un labirinto di distrazioni, attraverso una rincorsa continua al frammento che è molto simile alla nostra esperienza quotidiana.

«A condurre il discorso al centro di tutto - raccontano Bonaventura, Cirri e Villa - è lo scrittore americano David Foster Wallace, autore che sentiamo vicino in molte delle sue ossessioni: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità. Al tempo stesso però Wallace è autore di opere labirinto, sovraccariche quanto divertenti, in cui il lettore si smarrisce e incanta, in cui lunghissime note a piè di pagina e diagrammi di flusso creano un’esperienza di fruizione orizzontale che ci trasmette la sensazione di aver perso il senso compiuto della vicenda narrata. Chi meglio di lui potrebbe esporre una riflessione sull’ecologia dell’attenzione a un pubblico che viene continuamente chiamato a distrarsi?»

I biglietti si acquistano sul circuito Vivaticket.

Info: 0521992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.


Università di Parma con Teatro Due e Teatro delle Briciole - rassegna teatrale per studenti

6 spettacoli a teatro per gli studenti dell'Università di Parma

SOGNIAMO SEMPRE TUTTO MOLTO DIVERSO

Dal 15 febbraio all'8 maggio 2019 la proposta di Teatro Due e Teatro delle Briciole per Unipr

Gli spettacoli in cartellone

15 febbraio 2019, ore 21.00

Overload

Teatro al Parco
Sotterraneo

 

21 febbraio 2019, 20.30

When the rain stops falling

Teatro Due
Fondazione Teatro Due, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Associazione Teatri di Roma

 

2 marzo 2019, ore 20.30

Don Giovanni

Teatro Due
Fondazione Teatro Stabile di Torino

 

6 aprile 2019, ore 21.00

L'abisso

Teatro al Parco
Davide Enia

 

4 maggio 2019, ore 21.00

Dialogo Primo: Impatiens Noli Tangere

Teatro al Parco
Sharon Fridman & CollettivO CineticO
introduce P!NK ELEPHANT di Siro Guglielmi
segue DJ SET di Simone Arganini

 

8 maggio 2019, ore 20.30

Scannasurice

Teatro Due
Compagnia Elledieffe

 

Abbonamento 50 euro (6 spettacoli) in vendita presso le Biglietterie di Fondazione Teatro Due (Borgo Salnitrara 12/a) e Teatro al Parco (Parco Ducale, 1) .

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Vieni a Teatro questo fine settimana!! Ce n’è per tutti i gusti!

Gli spettacoli teatrali del weekend 19-20 gennaio in programma a Parma e provincia

Musical

Domenica

“Kiss me, Kate” all’Auditorium Paganini, con la Compagnia Corrado Abbati che interpreta il grande successo di Cole Porter, tratto da “La bisbetica domata” di William Shakespeare

Cabaret & Varietà

Sabato

All’arena del Sole di Roccabianca “Nino Frassica & Los Plaggers Band”, una vera festa in musica, con protagonista il pubblico!

Prosa

Sabato

Al Teatro Moruzzi di Noceto Giulio Casale interpreta l’ira che infiamma tra musica live e travestimenti, nel divertente “Lampi”.

Al Teatro di Fontanellato va in scena l’intenso “Intimità”, un viaggio personale, a rallentatore, per lasciarsi guidare nell’incapacità di sostenere relazioni a lungo tempo.

Al Teatro del Vicolo “Questa è casa mia” di e con Alessandro Blasioli, intenso monologo sulla catastrofe sociale del terremoto in Abruzzo. Premio della critica Ermo Colle 2018.

Sabato e domenica

Continua a Teatro Due il successo del sensuale “Girotondo Kabarett” di Arthur Schnitzler. Non dimenticate che gli spettatori, o meglio ospiti del Kabarett, sono invitati a partecipare in abito scuro alla cena (o al drink, per la pomeridiana di domenica).

Arriva al Nuovo Teatro Pezzani il dissacrante “Tartufo ovvero l’impostore” di Molière, con Andrea Buscemi.

Al via a Europa Teatri il Festival “Urla dal silenzio” sulla condizione dei migranti, che in prima persona drammatizzano le loro storie in forma di monologo: doppio appuntamento per “No a’ la guerre” e domenica sera “Le jeux de la sable”.

Lirica

Sabato e Domenica

Al Teatro Regio l’opera di Giuseppe Verdi “Un ballo in maschera”, con l’unica replica fuori abbonamento, sabato alle 17.


Bambnini a teatro

Bambini e ragazzi a teatro - Weekend 19-20 gennaio a Parma

Divertimento, meraviglia e riflessione. Parole d’ordine per Bambini e Ragazzi che andranno a teatro nel fine settimana

Sabato 19 gennaio

Alle 16 al Ridotto del Teatro Regio prima assoluta di "Fiabe a sorpresa": Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pollicino e altre, presentate con accompagnamento di musica, come in un audiolibro vivente.

Alle 21 al Teatro al Parco “Un Principe, ispirato all’Amleto di Skakespeare, che invita a riflettere sulla vita contemporanea: “Essere o non essere. Tutto qui”. Evento del Teatro delle Briciole, compreso nella rassegna per teenagers “Punta al Parco”.

Domenica 20 gennaio

Alle 15.30 al Teatro del Cerchio “Pane Amore e Fantasia, pomeriggio a teatro (due spettacoli brevi + merenda gratuita): si parte con “Lo Schiaccianoci” e si conclude con “Balla con i bulli”.


Tesseract al Teatro delle Briciole il 12 e 13 gennaio

Weekend a tutto teatro a Parma il 12 e 13 gennaio!

sabato 12 gennaio

Il Teatro Regio sabato inaugura la stagione lirica con “Un ballo in maschera”, melodramma di Giuseppe Verdi.

Da non perdere sabato al Teatro del Cerchio l’impegnato (e premiato) “PhoebusKartell”, affresco di spietati imprenditori contemporanei e novelli schiavi della produzione in serie.

sabato 12 e domenica 13 gennaio

Debutto a cinque stelle sabato anche al Teatro delle Briciole: “Tesseract – Circo in equilibrio” di e con Nacho Flores, funambolo spagnolo che crea meraviglie su cubi di legno assemblati. Replica pomeridiana domenica.

Per chi ama la prosa, Teatro Due propone l’imperdibile “Girotondo Kabarett” di Arthur Schnitzler, con spettacoli serali venerdì e sabato, pomeridiano domenica.

domenica 13 gennaio

Infine domenica due meravigliosi spettacoli pomeridiani per bambini: “Il mago di Oz” al Nuovo Teatro Pezzani e “In una notte di temporale” al Teatro del Cerchio.


Prima che si alzi il sipario: incontri informativi al Ridotto del Teatro Regio di Parma sulle opere in cartellone

Prima che si alzi il sipario sulla stagione lirica 2019

PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO

Stagione lirica 2019 - Teatro Regio

Il Ridotto del Teatro Regio di Parma apre le porte al pubblico per un incontro alla scoperta delle opere della Stagione Lirica 2019: il compositore, lo stile, la genesi, i capolavori letterari che le hanno ispirate e tanto altro.

Dialoghi accattivanti con gli esperti, arricchiti dalla partecipazione di giovani cantanti che interpreteranno i brani più celebri delle opere in cartellone.

Ingresso libero

Date

sabato 5 gennaio 2019, ore 17.00

UN BALLO IN MASCHERA

 

sabato 16 marzo 2019, ore 17.00

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

 

martedì 2 aprile 2019, ore 17.00

ANDREA CHÉNIER

 

martedì 30 aprile 2019, ore 17.00

REQUIEM

 

A cura di

GIUSEPPE MARTINI

Coordinamento musicale
DONATELLA SACCARDI

In collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma


Al Teatro Verdi di Busseto (PR) il 29 gennaio

Barezzi Road: Verdi contemporaneo

BAREZZI ROAD
I EDIZIONE
27 gennaio 2019, ore 20.30
Teatro Verdi di Busseto (PR)

Presenta Diego Sorba, nei panni di Antonio Barezzi.

Prevendite biglietti su vivaticket.it, posto unico 20,00 €.

Domenica 27 gennaio  (anniversario della morte del Maestro Giuseppe Verdi), sul palcolscenico del Teatro Verdi di Busseto va in scena Barezzi Road. DiodatoMakaiGuido Maria Grillo e Simona Norato, artisti italiani che si sono distinti per qualità, ricerca e stile, sono chiamati a reinterpretare le Opere di Verdi. Ognuno di loro presenterà una libera rilettura musicale tratta da un'opera del Maestro e due canzoni del proprio repertorio.

Barezzi Road - Il Concept

Obiettivo dell'evento-concept Barezzi Road è dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdiriletti secondo i molteplici linguaggi della contemporaneità.

Premio Barezzi a Raphael Gualazzi

Ospite d’onore della serata sarà Raphael Gualazzi, talentuoso, eclettico pianista e cantautore, già vincitore al Festival di Sanremo nel 2011, categoria Giovani, secondo premiato all'Eurovision Song Contest ed ancora al Festival di Sanremo nel 2014. Protagonista di tour internazionali e di sold out nei maggiori teatri italiani, riceverà il Premio Barezzi, già conferito ad artisti del calibro di Vinicio Capossela, Mauro Pagani, Philip Glass e a personalità di spicco come Caterina Caselli.

Verso il XIX Festival Verdi

Il Barezzi Road sarà anche l'occasione per presentare il Contest dedicato a giovani artisti emergenti, una novità che sarà svelata durante la presentazione del XIX Festival Verdi a Milano e a Parma, venerdì 1 febbraio 2019. www.festivalverdi.it.

Il progetto

Barezzi Road è un progetto di Barezzi Festival e iCompany, realizzato con il contributo del Comune di Busseto e di Fondazione Cariparma, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi.

L'evento è proposto a conclusione del Barezzi Festival 2018 (XII edizione, 21-24 novembre 2018, Teatro Regio di Parma) che ha ospitato, tra gli altri, i concerti di Paolo ConteAnna CalviNils FrahmVillagers, DardustJoan ThieleMaria AntoniettaGuido Maria Grillo e John De Leo,

 


Il Suono svelato

Otto appuntamenti il martedì pomeriggio alle 18, dal 16 ottobre all’11 dicembre 2018

Il Suono Svelato

Auditorium del Carmine - Parma

Ingresso libero e gratuito

 

Un omaggio a Joni Mitchell, incroci tra biografia e arte nella musica di Mozart, il rapporto tra musica e tempo, le danze sacre e profane del mondo, il rock progressive attraverso 15 album, la storia d’amore tra Robert e Clara Schumann, la visione della musica di Alberto Savinio e la figura femminile come fonte di ispirazione per i compositori. Questi alcuni dei temi approfonditi nella sesta edizione de «Il Suono svelato», il ciclo di guide all’ascolto, a cura di docenti e allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Le tematiche saranno esposte, come nelle precedenti edizioni, attraverso aneddoti, curiosità, racconti biografici, esempi musicali dal vivo, ascolti di incisioni, mostrando anche immagini e video attinenti agli argomenti affrontati. In questo modo le composizioni musicali saranno smontate, spiegate e ricomposte da docenti e allievi del conservatorio, dando la possibilità al pubblico di ascoltare la musica in modo più consapevole.

Il primo appuntamento è per martedì 16 ottobre 2018 alle 18.00: Alberto Tacchini e Serena Ferrara con la collaborazione di alcuni studenti delle classi di jazz del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”, renderanno omaggio a Joni Mitchell, musicista, cantautrice e pittrice canadese, una delle cantanti che meglio rappresenta la sintesi tra la musica jazz e la canzone d’autore. “La terza missione del Conservatorio consiste nella produzione di eventi e concerti che consentono di presentare al pubblico il frutto delle prime due missioni dell’Istituto, ossia la didattica e la ricerca”, spiega Riccardo Ceni, direttore del Conservatorio “Arrigo Boito”.

Da novembre, le guide all’ascolto saranno annunciate anche nel programma di Radio Revolution “Prendi Nota” a cura di Monica Rossetti e Marco Pedrazzi, allievi del Boito.

La rassegna «Il Suono svelato» è inserita nell’Attività di formazione permanente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinata dal docente Pierluigi Puglisi, che comprende anche il ciclo di guide all’ascolto riservate alle scuole "Ascoltando s’impara" (dal diccembre 2018)la stagione concertistica «I Concerti del Boito» (dal gennaio 2019).

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.

Per maggiori informazioni: www.conservatorio.pr.it.

 

Il Suono svelato 2018

Guide all’ascolto della musica aperte a tutti – VI edizione

Auditorium del Carmine

Ingresso libero

 

 Martedì 16 ottobre 2018, ore 18.00

“The hissing of summer lawns”. Omaggio a Joni Mitchell

A cura di Alberto Tacchini e Serena Ferrara

Con la collaborazione di studenti del Conservatorio

 

Martedì 30 ottobre 2018, ore 18.00

La Sonata in la minore K 310 di W. A. Mozart

A cura di Riccardo Sandiford (pianoforte)

 

Martedì 6 novembre 2018, ore 18.00

La Musica e il Tempo tra canoni e trasformazioni. Relazioni vicine e lontane

A cura di Enrico Contini (violoncello) e Fabiana Ciampi (pianoforte)

 

Martedì 13 novembre 2018, ore 18.00

Musica e tradizioni

A cura di Giorgia Panasci e Licia Gueli (Salzedo Duo Harp)

 

Martedì 20 novembre 2018, ore 18.00

ROCK-PROGRESSIVE: il progressive rock attraverso 15 album

A cura di Riccardo Sasso (relatore)

 

Martedì 27 novembre 2018, ore 18.00

Clara e Robert: storia d’amore e di musica

A cura di Adriana Cicogna (mezzosoprano), Leonardo Bartali (viola), Claudia Gori (pianoforte), Giovanni Loi e Sara Francesca Spelta (voci recitanti)

 

Martedì 4 dicembre 2018, ore 18.00

“La musica insegna a stare”

A cura di Guido Scano (pianoforte)

 

Martedì 11 dicembre 2018, ore 18.00

All’amata lontana

A cura di Vera Azikova (canto) e Luigi Abbate (pianoforte)


Note per Amleto con Elisabetta Pozzi al Teatro Farnese

Elisabetta Pozzi e Amleto. Un binomio che ritorna al Teatro Farnese dopo 16 anni. Era il 2002 quando l’attrice fu Amleto in uno storico spettacolo diretto da Walter Le Moli. Un’esperienza straordinaria, archetipo di una nuova visione del personaggio creato da Shakespeare. Partirà da qui la Pozzi sabato 6 ottobre alle 21 con Note per Amleto, per ripercorrere la sua memoria di quell’evento, con l’intento di restituire al pubblico le emozioni, lo studio, la ricerca attorno al personaggio simbolo del Teatro nel Mondo. Lo spettacolo nasce da appunti conservati su tanti taccuini gelosamente risposti nell’abitazione dell’attrice. Pone al centro il personaggio, Amleto, ma anche il luogo, quel Teatro Farnese “unico al mondo”, come lo definisce la produzione. L’obiettivo sarà dilatare lo spazio, senza movimento, con la forza delle parole (di Elisabetta Pozzi) e la musica (di Daniele D’Angelo, eseguita dal vivo insieme al contrabbasso di Riccardo Barbera e alle chitarre di Luca Falomi).

Mi muoverò poco, quello che è possibile” ha detto la Pozzi durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento nel salone ovale della Galleria Nazionale di Parma, alla quale hanno partecipato anche Simone Verde, direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, e Paola Donati, direttore della Fondazione Teatro Due.

Il progetto è nato nell’estate – ha spiegato la protagonista – Non è un recital, ma un viaggio attraverso l’Amleto di Shakespeare, a partire dalla rappresentazione realizzata quando sembrava impossibile varcare la soglia del Teatro Farnese”. Quell’Amleto diretto da Walter Le Moli fu una rappresentazione intima e insieme grandiosa, con il pubblico vicinissimo agli attori, come a dialogare con loro, che erano numerosi per riempire con la presenza, il movimento e la voce, l’incredibile spazio a disposizione. Fu un esperimento straordinario, memorabile anche per la rappresentazione del “vero” Amleto, scevro di romanticismo e al fine consapevole di avere viaggiato nella propria anima tormentata per raggiungere il traguardo della fine.

Lo spettacolo è inserito nell’ambito delle Celebrazioni per i 400 anni del Teatro Farnese.

Informazioni e biglietteria: 0521230242; biglietteria@teatrodue.org; www.teatrodue.org