Autunno al Magliani di Corcagnano

Il programma autunnale 2021 al Teatro Ennio Magliani di Corcagnano

  • Sabato 9 Ottobre ore 21
    ImproGramelot presenta Match d'improvvisazione teatrale compagnia professionisti
    Ingresso con biglietto
  • Sabato 16 Ottobre ore 21
    La compagnia "L'orgoglio dei pagliacci" presenta la commedia "Tre vecchiette e un matrimonio" - non dite alla sposa che si sposa.
    Ingresso ad offerta
  • Sabato 23 Ottobre ore 17 e ore 21
    La compagnia Verso il Sereno presenta "una risata ci salverà" - spettacolo per festeggiare i 20 anni del corso di teatro "RIDERE INSIEME PER VINCERE".
    Ingresso con biglietto. Il ricavato sarà devoluto all'associazione Verso il Sereno.
  • Sabato 30 Ottobre ore 21
    Compagnia il Gabbiano presenta "Quattro chiacchere in cortile" 1 edizione - incontri, discorsi, racconti, sogni.
    Ingresso con biglietto
  • Sabato 27 Novembre ore 21
    Compagnia il Gabbiano - Spettacolo teatrale
    Ingresso con biglietto
  • Sabato 11 Dicembre ore 21
    Compagnia il Gabbiano - Spettacolo teatrale
    Ingresso con biglietto
  • Sabato 18 Dicembre ore 17 e Domenica 19 dicembre ore 21
    il gruppo teatrale della Trasfigurazione presenta "I sogni son desideri".
    Ingresso con biglietto.

L'ingresso per tutti gli eventi è con prenotazione ed obbligo di Green Pass secondo le norme anti COVID-19 vigenti.

Teatro Ennio Magliani
Str. Cava in Vigatto, 61 - 43124 Corcagnano PR
Telefono: 348 900 9893


Stagione 2021-22 Teatro del Cerchio

PROGRAMMA FINO AL 31/12/2021 della Stagione 2021-22 del Teatro del Cerchio

STAGIONE ADULTI 2021-22
Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21

  • 9 ottobre – “I PROMESSI SPOSI” – regia e drammaturgia Simone Martini. Con Daniele Bonaiuti, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli. Compagnia KanterStrasse
  • 23 ottobre – “5 MINUTI” – Con Mario Aroldi e Gabriella Carrozza - regia Mario Mascitelli Nuova produzione Teatro del Cerchio 2021
  • 5 novembre – “IL COLLOQUIO” – Con Renato Bisogni, Alessandro Errico e Marco Montecatino – Collettivo Lunazione – Premio Scenario Periferie 2019, Finalista In-Box 2021 .
  • 20 novembre – “BARBABLU’ – STORIA DI QUOTIDIANA VIOLENZA” – con Gabriella Carrozza, Mario Aroldi e Loredana Scianna. Regia Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio
  • 4 dicembre – “IL GIARDINO DEI CILIEGI” – Di e con Mariano Arenella ed Elena Ferrari. Cabiria Teatro
  • 18 dicembre – “PROVACI ANCORA” – Di e con Francesco Cortoni e Silvia Lemmi. Compagnia Pilar Ternera. Premio Giovani realtà 2010

 

STAGIONE RAGAZZI 2021-22
Gli spettacoli inizieranno alle ore 17.00 con possibilità di doppia replica alle 15.30

  • 10 ottobre – “IL GIGANTE EGOISTA” – Di e con Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio
  • 17 ottobre - “IL PRINCIPE RANOCCHIO” – Con Gabriella Carrozza e Chiara Casoli. Regia Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio
  • 24 ottobre –  “POLLICINO (O POLLICIONE?) – Con Mario Aroldi, Mario Mascitelli e Gabriella Carrozza. Regia Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio
  • 31 ottobre - “DON & SANCIO” – Di e con Mario Mascitelli e Mario Aroldi – Teatro del Cerchio
  • 7 novembre – “PIACERE GIANNI” – Di e con Mauro Caminati e Samantha Oldani. Manicomics Teatro
  • 14 novembre - “ALBERTO” – Di e con Anna Amato e Alice Bellini. Straligut Teatro.
  • 21 novembre - “AMICO DI PEZZA” – Con Carlo Dalla Costa. Regia Enrico Lombardi. Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete
  • 28 novembre – “IN UNA NOTTE DI TEMPORALE” – Con Mario Mascitelli e Mario Aroldi. Regia Mario Mascitelli. Teatro del Cerchio
  • 5 dicembre – “CHE FINE HA FATTO ABBAO NATALE?” – Con Mario Aroldi e Martina Manzini. Teatro del Cerchio
  • 12 dicembre - “SPIRITI DI NATALE” – Con Mario Mascitelli, Mario Aroldi, Gabriella Carrozza e Mattia Scolari. Teatro del Cerchio
  • 19 dicembre – “CHI HA RUBATO IL NATALE? (IL GRINCH)” – con Chiara Casoli e Gabriella Carrozza – Teatro del Cerchio

Teatro del Cerchio
via G. Belli 6/a - 43126 Parma
Sede attuale degli spettacoli: Via E. Pini 16 - 43126 Parma
info@teatrodelcerchio.it
cell.+39 351 5337070
https://www.teatrodelcerchio.it/

 


Estate al Teatro Due

FONDAZIONE TEATRO DUE
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, SETTEMBRE 2021

Finalmente il teatro può riaprire e Fondazione Teatro Due ha deciso di farlo partendo dall’Agorà della nostra Città, l’Arena Shakespeare.

Si potrà finalmente riappropriarsi, sotto lo stesso cielo, di un respiro comune, delle necessità e dei desideri che abbiamo, per troppo tempo, compresso individualmente e collettivamente.

Ciò che abbiamo perso in un anno di pandemia è incalcolabile. Si tratta di una perdita che non è genericamente limitata alla mera economia o alla sottrazione di spazi per il tempo libero. 

Il teatro è il luogo in cui la cittadinanza si incontra, si riconosce, qui le sue urgenze e le sue istanze vengono elaborate dallo sguardo degli artisti e condivise. È il terreno in cui le difficoltà vissute, il dolore, le apatie, possono trasformarsi. 

È giunto il momento di riconoscere la centralità della funzione dell’Istituzione Teatro dentro ad una società in continuo cambiamento, la sua mancanza ha avuto una tangibile incidenza negativa di cui solo il futuro darà riscontro.

Il rapporto di ognuno con la Città è mutato. Non si tratta di riacquisire le consuetudini precedenti, ma di una vera ri-appropriazione identitaria e di libertà.

Non abbiamo smesso di svolgere la nostra funzione neanche durante la seconda chiusura, ma la qualità della relazione con gli spettatori in carne ed ossa non è sostituibile.

È ora di ricominciare a svolgere la nostra funzione: l’attuazione di un rito laico, di rinnovamento, di nutrimento dello spirito, di catarsi. Un rito la cui partecipazione deve poter essere la più larga possibile anche in presenza delle limitazioni di capienza.

La nostra funzione pubblica e il sostegno economico corrispondente impongono, senza infingimenti, di considerare anche il mutamento delle “priorità” degli spettatori. Fondazione Teatro Due ritiene doveroso dare un segnale inclusivo anche attraverso un ulteriore contenimento del prezzo del biglietto (posto unico 15 euro).

Le attività di Fondazione Teatro Due sono realizzate con il sostegno istituzionale del Ministero della Cultura, del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna e di Fondazione Monteparma. Il progetto presentato in Arena Shakespeare si avvale del sostegno di Fondazione Cariparma e della collaborazione di Reggio Parma Festival

Se il Teatro può rappresentare lo spazio per condividere e riattivare il desiderio, sicuramente intellettuale ma anche fisico ed emotivo, di una nuova consapevolezza, la proposta di Fondazione Teatro Due da giugno a settembre coniuga musica, teatro e danza, con ospiti nazionali ed internazionali. Momenti di riflessione e approfondimento saranno condotti da relatori che potranno interrogarsi, in dialogo con la comunità, sulle problematiche sociali, scientifiche e politiche del presente e del futuro.

Le Terrazze del Teatro saranno un nuovo spazio per iniziative, rivolte a piccoli gruppi, e comprenderanno incontri, letture per bambini e adulti, presentazioni di libri, proiezioni, etc.

Come una boccata d’ossigeno la musica punteggia il programma dell’Arena che apre con Vinicio Capossela in BESTIARIO D’AMORE (10 e 11 giugno), concerto intimo e narrativo tratto dall’ultimo progetto discografico ispirato al componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival che esplora il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Il cantautore si esibirà in duo accompagnato in scena dal poliedrico musicista Vincenzo Vasi per dare vita insieme ad un tessuto musicale che avvolgerà il pubblico in una vera e propria scenografia di suoni. 

Trasporta nei sogni e nella magia che emana da essi THE MAGIC OF DREAMS del virtuoso quartetto tedesco Salut Salon che con intelligenza e ironia crea un gioco surreale reinterpretando brani da Čaikovsky a Ysaÿes fino al tema della Civetta Edwige della colonna sonora del film Harry Potter seguendo il filo rosso della magia. Con un repertorio tratto da Bach a Prokofiev, con canzoni originali, Tango Nuevo di Astor Piazzolla, acrobazie strumentali e giochi di poetiche marionette, Iris Siegfried (violino), Rahel Rilling (violino), Olga Shkrygunova (pianoforte) e Heike Schuch (violoncello) hanno conquistato il mondo da Parigi a Rio de Janeiro (17 giugno).

“Per chi ama la musica, ma soprattutto per chi l’ha sempre odiata” LaFil – Filarmonica di Milano, orchestra che riunisce i migliori musicisti delle principali formazioni italiane, diretta da Marco Seco eseguirà un concerto su musiche di Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 Pastorale, e di Felix Mendelssohn – Bartoldy La bella Melusina (13 luglio).

Arena Shakespeare ospiterà l’ultima creazione dell’acclamata regista palermitana Emma Dante, dopo il debutto a Pompei e prima della presentazione al Festival d’Avignone, co-produttore dello spettacolo: PUPO DI ZUCCHERO, liberamente ispirato a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile (12 luglio). Intorno al ricordo dei morti e alla solitudine dell’esistenza Emma Dante crea una celebrazione barocca piena di vita, ispirata dalla tipica tradizione del sud Italia.

È una “cantata teatrale” traboccante di musica, canzoni, sensualità e suggestioni legate alla Milano di un tempo LA GILDA dell’attrice Laura Marinoni e del musicista Alessandro Nidi, tratta da La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori. È con lingua stupefacente che l’autore fa parlare Gilda, bellezza da bassifondi che crede nell’amore, ma non esita a prostituirsi per far uscire dal carcere il suo amante, un torrente in piena che canta, appoggiandosi a poeti-musicisti immensi come Jannacci, Ferré o Monteverdi, la vitalità senza freni, la fatica di sopravvivere e la passione incontenibile per il sesso e per l’amore (14 settembre).

Dalla Francia arriverà una delle compagnie hip hop più titolate al mondo, la Pockemon Crew che con CIAK, SI GIRA! renderà un appassionato omaggio al cinema musicale hollywoodiano degli anni ’30 e ’40 (7 luglio), mentre la compagnia Aterballetto propone il trittico DREAMERS #1, tre creazioni di alcuni dei coreografi più interessanti del panorama internazionale (19 giugno).

BLISS dello svedese Johan Inger costruito sul Köln Concert di Keith Jarret sorride al motto “dancing is the bliss of life” in un esempio magistrale di come una composizione coreografica possa dilatare la dimensione musicale innestandosi in una cascata di note gioiose, frenetiche e vitali con duetti, momenti corali e soli in un dialogo giocato con e contro la musica; SECUS di Ohad Naharin cesellato su un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys, un mix avventurosamente eclettico che funge da sfondo per una coreografia audacemente stravagante; il passo a due O di Philippe Kratz, ipnotico lavoro dal ritmo inarrestabile, primo premio al 32° Concorso Coreografico di Hannover 2018, che prende ispirazione dalla prima interazione fra robot umanoidi.

Il ciclo di incontri UNA SOCIETÀ MIGLIORE DOPO LA PANDEMIA, ideato e coordinato da Oberdan Forlenza, Presidente di Fondazione Teatro Due, vedrà la presenza di: Elena Cattaneo, Docente dell’Università Statale di Milano e Senatrice a vita, in dialogo con Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma (8 giugno); Salvatore Settis, Accademico dei Lincei (16 giugno), Franco Frattini, Presidente aggiunto del Consiglio di Stato (22 giugno) e Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS (1 luglio).

Dai primi giorni di settembre verrà presentato LA RETE DEL MITO in cui il filologo Maurizio Bettini sviscererà i miti di Edipo, Elena, Oreste, Alcesti intersecando l’esposizione teorica con l’attuazione di alcune scene dalle tragedie di riferimento, con la partecipazione degli Attori dell’Ensemble Stabile di Teatro Due.

Fra i progetti sospesi a causa della pandemia ci fa piacere ricordare la ripresa de L’Arcipelago dei Suoni realizzato in collaborazione con La Toscanini dove avranno luogo i due concerti-spettacolo alla scoperta degli strumenti musicali dedicati al Corno e alle Percussioni, che precedono il Gran Finale d’Orchestra in Arena Shakespeare, il 15 giugno prossimo.

Il preludio della ripresa è affidato all’immaginifico universo shakespeariano che prende vita nei rigogliosi spazi all’aperto di un luogo quasi segreto della città: nei Racconti di una notte d’estate le più belle storie mai scritte da William Shakespeare saranno interpretate dagli Attori dell’Ensemble Stabile in cinque serate negli splendidi spazi verdi dell’ex Chiostro di San Cristoforo, in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti, dal 24 al 28 maggio a partire dalle ore 19.00.

 

Tutti gli appuntamenti sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.
Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org
www.teatrodue.org

Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Due


Retrospettiva dedicata a Gunter Böhmer

Il Complesso Monumentale della Pilotta ospita nella Galleria Petitot della Biblioteca Palatina di Parma, dal 5 ottobre al 15 novembre 2019, una retrospettiva dedicata a Gunter Böhmer (Dresda, 1911 - Montagnola, 1986), protagonista dell’illustrazione del libro nel Novecento; tra i tanti autori con i quali si è misurato, perseguendo una unità tra testo e immagini e l’espressione dei propri sentimenti suscitatigli dalla lettura del testo, ricordiamo Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Stendhal, Robert Walser, Georg Büchner, Jeremias Gotthelf, Edgar Allan Poe, William Faulkner, Liam O’Flaherty, Gabriele D’Annunzio.

 

Gunter Böhmer, nel 1933, su invito di Hermann Hesse si reca a Montagnola, nel Canton Ticino, trasferendovisi definitivamente l’anno seguente e fissandovi la propria residenza. Con Hesse (Premio Nobel per la Letteratura nel 1946), che subito gli affida l’illustrazione del suo “Hermann Lauscher”, la frequentazione è continua, così come intensi sono i rapporti con una piccola colonia di intellettuali e artisti, di varie nazionalità, che vivono o soggiornano nella zona.

 

Dopo quel primo incarico, Böhmer collabora con Giovanni Mardersteig dell’Officina Bodoni e con le Edizioni Albatros di Parigi, e intensifica la sua attività di illustratore, alternata alla pittura vera e propria, condotta fino alla fine dei suoi giorni. Muore nel 1986 a Montagnola; la vedova, Ursula Bächler promuove la costituzione della Fondazione Ursula & Gunter Böhmer, attiva nel Comune di Collina d’Oro (Svizzera).

 

In occasione della mostra viene pubblicato un ricco catalogo, edito da Grafiche Step, Parma, che reca, oltre ai saluti istituzionali di Ignazio Cassis (Consigliere della Confederazione Svizzera), di Sabrina Romelli (Presidente della Fondazione Ursula & Gunter Böhmer e Sindaco del Comune di Collina d’Oro) e di Simone Verde (Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta), i saggi introduttivi di Sandro Parmiggiani e di Alessandro Soldini, curatori della mostra; due testi di Böhmer sull’illustrazione del libro; un’ampia documentazione fotografica su alcuni dei più importanti volumi illustrati dall’artista; gli apparati bio-bibliografici finali.​


overload al Teatro al Parco di Parma Oscar Ubu miglior spettacolo

Con «Overload» approdano a teatro le nostre vite distratte da social e link

Al Teatro al Parco arriva il 15 febbraio l’atteso “spettacolo dell’anno”, vincitore del premio Ubu e ispirato all’opera di Davide Foster Wallace: un gioco caustico e irriverente con il pubblico in cui i performer interrompono continuamente il discorso con collegamenti ipertestuali e interruzioni, come nella vita quotidiana dei nostri giorni

La Giuria del Premio Ubu, l’Oscar del teatro italiano, lo ha incoronato formalmente poche settimane fa a Milano “spettacolo dell’anno”, ma a farlo presagire era già l’accoglienza entusiasta del pubblico nei teatri italiani, e le lodi unanimi degli addetti ai lavori. «Overload», lo spettacolo che va in scena al Teatro al Parco di Parma venerdì 15 febbraio alle 21 nell’ambito della stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, ha consacrato il Sotterraneo come uno dei gruppi di maggiore rilievo del nuovo teatro, capace di raccontare il presente trasferendolo sul palcoscenico e svelandone le tendenze e i meccanismi con un’ironia deflagrante e un’acutezza non comune. La scrittura è di Daniele Villa, concept e regia sono firmati collettivamente dal gruppo. Claudio Cirri e Sara Bonaventura, componenti del Sotterraneo con Villa, sono in scena con Lorenza Pennini, Daniele Pennati e Giulio Santolini. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico, conduce Roberta Gandolfi, docente dell’Università di Parma.

«Overload», accumulo, è la parola chiave dei nostri giorni e il tema dello spettacolo: è l’accumulo di stimoli con cui la rivoluzione digitale ha modificato il nostro comportamento e cambiato le nostre abitudini, provocando la fine della concentrazione su un argomento o su un compito. L’era della distrazione permanente, dei segnali sonori e dei link che ci tengono incollati a uno smartphone o a un pc si riflette nello spettacolo senza apparenti mediazioni, trasformandola la scena in un gioco ironico e irriverente che coinvolge il pubblico.

A partire da un discorso centrale, i performer offrono continuamente dei collegamenti a contenuti nascosti che innescano possibili azioni e immagini. Il pubblico ha la facoltà di rifiutare i collegamenti e continuare a seguire il discorso, oppure di attivarli, allontanandosi dal centro dello spettacolo e perdendosi in un labirinto di distrazioni, attraverso una rincorsa continua al frammento che è molto simile alla nostra esperienza quotidiana.

«A condurre il discorso al centro di tutto - raccontano Bonaventura, Cirri e Villa - è lo scrittore americano David Foster Wallace, autore che sentiamo vicino in molte delle sue ossessioni: il ruolo dei media nelle trasformazioni della società contemporanea, l’industria dell’entertainment e la sua pervasività, la capacità delle nuove tecnologie di frammentare la nostra esperienza e disabituarci alla profondità. Al tempo stesso però Wallace è autore di opere labirinto, sovraccariche quanto divertenti, in cui il lettore si smarrisce e incanta, in cui lunghissime note a piè di pagina e diagrammi di flusso creano un’esperienza di fruizione orizzontale che ci trasmette la sensazione di aver perso il senso compiuto della vicenda narrata. Chi meglio di lui potrebbe esporre una riflessione sull’ecologia dell’attenzione a un pubblico che viene continuamente chiamato a distrarsi?»

I biglietti si acquistano sul circuito Vivaticket.

Info: 0521992044, www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole.


Intervista a Massimo Lopez

Intervista a Massimo Lopez

a cura di Adolfo Rinaldi

Ciao, Massimo. Vorrei farti un’intervista un po’ atipica, perciò mi sono preparato qualche domanda da porti. Innanzitutto, vorrei ricordare la tua carriera televisiva e teatrale con il trio, composto oltre che da te, da Tullio Solenghi e Anna Marchesini, che inizia nel ‘82 e prosegue fino al ‘94. Con la formazione del trio hai fatto molti spettacoli di grande successo. Dopo questa esperienza, che tutti ricordiamo con molto piacere, ti sei misurato con le imitazioni. Se non ricordo male, e vorrei che tu me lo confermassi, ho letto da qualche parte che una suora pugliese da piccolo ti ha svelato dei trucchi per fare delle imitazioni efficaci. È la verità?

Sì, in un certo senso è vero.

Sono curioso di sapere quali sono. Ti va di svelarli al tuo pubblico? Ricordo le imitazioni irresistibili dei papi Woytila e Ratzinger, Costanzo, Prodi e di tanti altri.

In realtà, l’intento della suora della scuola elementare non era quello di insegnarmi a fare le imitazioni in senso stretto, nate invece dalla mia predisposizione a farle. In prima elementare questa suora, per attirare l’attenzione mia e dei miei compagni di classe, diceva: “Bambini, state buoni. Per imparare bene la lezione, oltre a stare attenti, dovete guardare bene il movimento delle labbra, così le parole vi rimarranno più impresse. Mi stupì molto questo suo modo di parlare e da allora iniziai ad osservare non solo il movimento delle labbra ma anche il movimento della testa, degli occhi, delle braccia e, in genere, il modo di gesticolare e di muoversi di chi avevo di fronte. Questa suora mi ha fatto capire quanto sia importante considerare i movimenti di ogni singola parte del corpo. Questa attitudine all’osservazione ha fatto sì che nel tempo riuscissi ad imitare le movenze di molte altre persone, quindi scherzosamente dico che un giorno è stata questa suora a darmi…il là per imitare qualcuno.

Penso che oggi più che mai sia importante la comunicazione non verbale.

In realtà, occorre essere un osservatore più che un ascoltatore. Per imitare, la prima cosa che un attore dovrebbe fare per rappresentare una persona è quella di guardarla attentamente per prendere degli spunti utili a raffigurarla al cinema o a teatro. Molti artisti famosi prendono spunto dall’osservazione di persone comuni, come per esempio il proprio meccanico, e proprio questa attitudine è fondamentale per il lavoro di un attore che deve interpretare dei personaggi in modo efficace.

Condivido pienamente ciò che hai detto e magari in futuro seguirò anch’io i tuoi consigli. Sei un artista poliedrico e ti sei misurato con grande successo in molti ruoli. Hai lavorato in televisione e in teatro, da solo e con il trio, hai fatto il conduttore e l’imitatore, hai avuto anche un’esperienza alla radio e sei apparso in spot televisivi memorabili. Voglio ricordare il mitico spot lanciato negli anni ‘90 dalla SIP, oggi Telecom, relativo alla campagna “Una telefonata allunga la vita”, dove tu interpretavi il ruolo di un condannato a morte in attesa di essere fucilato da un plotone di esecuzione. Il condannato però, prima di essere giustiziato, chiede come ultimo desiderio di fare una telefonata che, guarda caso, dura un po’ di tempo e sembra non finire mai. Con questa pubblicità sei entrato a far parte dell’immaginario collettivo e ci sei rimasto a lungo. Cosa pensi in generale della pubblicità e, in particolare, di questa esperienza in campo pubblicitario?

Questo spot durava un minuto. La campagna pubblicitaria della SIP, che si è protratta per otto anni, è stata la campagna più premiata al mondo, perché è stata apprezzata addirittura anche negli Stati Uniti dove ha destato grande eco. A seguito del successo di questa campagna è nato un programma televisivo che si chiamava “Mezzominuto d’Oro”, una sorta di Oscar della pubblicità. Il merito di questa campagna è stato quello di riportare il testimonial pubblicitario all’importanza che aveva al tempo del Carosello, una sorta di film con un formato seriale a episodi che permetteva di promuovere il marchio incuriosendo il pubblico. Ricordo che chi mi incontrava per la strada mi fermava per domandarmi come sarebbe andata a finire la storia. “Ti spareranno o no?”, mi chiedevano.

Scusa se ti interrompo. Come ricorderai, Carosello era suddiviso in pezzo e codino. Nella prima parte, che durava un minuto e mezzo, non si poteva assolutamente accennare al brand; nella seconda, invece, si potevano citare i vari prodotti delle aziende. Solo alla fine compariva lo slogan relativo al prodotto lanciato.

Per me è stato un gran divertimento girare questi spot, anche per la presenza sul set del regista Alessandro D’Alatri e del miglior direttore cinematografico della fotografia. Il set era stato ricreato in una cava di sabbia alla periferia di Roma (alle Cave della Magliana) dove spesso si giravano degli spot pubblicitari, il luogo ideale per ricostruire sia il deserto che il fortino della Legione Straniera dove si svolgeva la scena. Questo spot divenne talmente popolare che si pensò di lasciarlo lì e farlo diventare una meta turistica. Dal punto di vista pubblicitario, questo periodo è stato veramente eccezionale. Dopo questa campagna pubblicitaria ne sono nate tante altre con i testimonial, così sono tornati gli attori. Si pensi che prima di questa campagna della SIP negli spot compariva solo il nome del prodotto pubblicizzato. Questo è stato l’unico spot che ho girato perché era talmente forte che non ne sono seguiti altri.

Da allora le aziende, soprattutto quelle grandi, hanno utilizzato il testimonial come sinonimo di garanzia del prodotto nei confronti del consumatore. Il brand acquistava così sicurezza e aumentava la fiducia nei suoi confronti.

Infatti, subito dopo di me è subentrato Solenghi con la Lavazza, dando vita a storici spot.

Possiamo dire che questo è stato lo spot di una grande genialità che solo un grande come te poteva girare. Passavi dal ruolo di attore serio a quello scanzonato con la musichetta di sottofondo. Sei riuscito a rendere indimenticabile e leggera una situazione in sé molto drammatica.

Ora mi piacerebbe soddisfare un’altra curiosità. Tra le esperienze professionali che hai affrontato nei vari campi, dalla televisione al teatro, dalla radio alla conduzione televisiva e all’imitazione, qual è quella che ti ha lasciato un segno e che ti ha emozionato di più?

Sotto il profilo dell’emozione, devo dire che tutte le cose che ho fatto mi hanno dato grandi emozioni. Ogni esperienza è stata presa sempre di pancia, con una forte emotività. Ci sono state anche esperienze che sono capitate improvvisamente, diciamo nel mezzo del cammin di nostra vita. Un giorno, per esempio, ho ricevuto una telefonata inaspettata da Mina, un’artista che non conoscevo personalmente. “Mi piace come canti. Lo faresti un pezzo con me?”. Sono rimasto meravigliato per questa proposta fatta direttamente da lei, senza ricorrere all’intervento di un agente. Così nel ’94 sono andato a Lugano dove ho avuto l’onore di incidere un disco con lei, una canzone dal titolo “Noi” che ora si può trovare su YouTube, scrivendo: canzone Mina e Massimo Lopez Noi. Cantare con Mina e stare al suo fianco è stata un’emozione straordinaria. Tutte le altre cose che ho fatto, oltre il lavoro con il trio, come la fiction “Compagni di scuola”, “Professione fantasma” e altri programmi televisivi, mi hanno dato molta soddisfazione. Voglio ricordare anche “Scherzi a parte” e il festival della canzone napoletana presentato con Mike Bongiorno, due esperienze che mi hanno divertito molto.

Perché non parlare anche di “Tale e quale show”?

“Tale e quale show” è stato un ottimo programma che mi ha dato grande soddisfazione e molto divertimento. Mi è piaciuto perché mi ha dato la possibilità di essere un attore a tutti gli effetti in quanto dovevo imitare e interpretare. L’anno successivo in questo programma è subentrato Tullio Solenghi. Prima di accettare l’invito, mi ha chiesto un parere e io gli ho detto: “Vedrai che ti divertirai”.  L’anno seguente abbiamo duettato insieme e questo ha fatto nascere in noi la voglia di fare di nuovo qualcosa insieme. Ora infatti stiamo girando l’Italia e mettiamo in scena uno show di cui siamo interpreti e autori.

Quando arriverete a Bologna, verrò a vedere il vostro spettacolo. Ora vorrei sapere quali sono i tuoi progetti futuri insieme a Solenghi.

Per ora ci sono solo l’idea e la voglia di continuare a fare delle cose insieme, anche se ancora non abbiamo programmato nulla di preciso. L’intento di lavorare insieme però c’è. Non amo più fare programmi a lunga scadenza come una volta perché a questo punto della mia vita preferisco navigare a vista.

È stato un grande piacere intervistarti. Ti auguro un futuro pieno di belle emozioni.

 

Si ringrazia Massimo Lopez per la collaborazione.


Università di Parma con Teatro Due e Teatro delle Briciole - rassegna teatrale per studenti

6 spettacoli a teatro per gli studenti dell'Università di Parma

SOGNIAMO SEMPRE TUTTO MOLTO DIVERSO

Dal 15 febbraio all'8 maggio 2019 la proposta di Teatro Due e Teatro delle Briciole per Unipr

Gli spettacoli in cartellone

15 febbraio 2019, ore 21.00

Overload

Teatro al Parco
Sotterraneo

 

21 febbraio 2019, 20.30

When the rain stops falling

Teatro Due
Fondazione Teatro Due, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Associazione Teatri di Roma

 

2 marzo 2019, ore 20.30

Don Giovanni

Teatro Due
Fondazione Teatro Stabile di Torino

 

6 aprile 2019, ore 21.00

L'abisso

Teatro al Parco
Davide Enia

 

4 maggio 2019, ore 21.00

Dialogo Primo: Impatiens Noli Tangere

Teatro al Parco
Sharon Fridman & CollettivO CineticO
introduce P!NK ELEPHANT di Siro Guglielmi
segue DJ SET di Simone Arganini

 

8 maggio 2019, ore 20.30

Scannasurice

Teatro Due
Compagnia Elledieffe

 

Abbonamento 50 euro (6 spettacoli) in vendita presso le Biglietterie di Fondazione Teatro Due (Borgo Salnitrara 12/a) e Teatro al Parco (Parco Ducale, 1) .

Scopri di più


Vieni a Teatro questo fine settimana!! Ce n’è per tutti i gusti!

Gli spettacoli teatrali del weekend 19-20 gennaio in programma a Parma e provincia

Musical

Domenica

“Kiss me, Kate” all’Auditorium Paganini, con la Compagnia Corrado Abbati che interpreta il grande successo di Cole Porter, tratto da “La bisbetica domata” di William Shakespeare

Cabaret & Varietà

Sabato

All’arena del Sole di Roccabianca “Nino Frassica & Los Plaggers Band”, una vera festa in musica, con protagonista il pubblico!

Prosa

Sabato

Al Teatro Moruzzi di Noceto Giulio Casale interpreta l’ira che infiamma tra musica live e travestimenti, nel divertente “Lampi”.

Al Teatro di Fontanellato va in scena l’intenso “Intimità”, un viaggio personale, a rallentatore, per lasciarsi guidare nell’incapacità di sostenere relazioni a lungo tempo.

Al Teatro del Vicolo “Questa è casa mia” di e con Alessandro Blasioli, intenso monologo sulla catastrofe sociale del terremoto in Abruzzo. Premio della critica Ermo Colle 2018.

Sabato e domenica

Continua a Teatro Due il successo del sensuale “Girotondo Kabarett” di Arthur Schnitzler. Non dimenticate che gli spettatori, o meglio ospiti del Kabarett, sono invitati a partecipare in abito scuro alla cena (o al drink, per la pomeridiana di domenica).

Arriva al Nuovo Teatro Pezzani il dissacrante “Tartufo ovvero l’impostore” di Molière, con Andrea Buscemi.

Al via a Europa Teatri il Festival “Urla dal silenzio” sulla condizione dei migranti, che in prima persona drammatizzano le loro storie in forma di monologo: doppio appuntamento per “No a’ la guerre” e domenica sera “Le jeux de la sable”.

Lirica

Sabato e Domenica

Al Teatro Regio l’opera di Giuseppe Verdi “Un ballo in maschera”, con l’unica replica fuori abbonamento, sabato alle 17.


Bambnini a teatro

Bambini e ragazzi a teatro - Weekend 19-20 gennaio a Parma

Divertimento, meraviglia e riflessione. Parole d’ordine per Bambini e Ragazzi che andranno a teatro nel fine settimana

Sabato 19 gennaio

Alle 16 al Ridotto del Teatro Regio prima assoluta di "Fiabe a sorpresa": Biancaneve, Cappuccetto Rosso, Pollicino e altre, presentate con accompagnamento di musica, come in un audiolibro vivente.

Alle 21 al Teatro al Parco “Un Principe, ispirato all’Amleto di Skakespeare, che invita a riflettere sulla vita contemporanea: “Essere o non essere. Tutto qui”. Evento del Teatro delle Briciole, compreso nella rassegna per teenagers “Punta al Parco”.

Domenica 20 gennaio

Alle 15.30 al Teatro del Cerchio “Pane Amore e Fantasia, pomeriggio a teatro (due spettacoli brevi + merenda gratuita): si parte con “Lo Schiaccianoci” e si conclude con “Balla con i bulli”.


Tesseract al Teatro delle Briciole il 12 e 13 gennaio

Weekend a tutto teatro a Parma il 12 e 13 gennaio!

sabato 12 gennaio

Il Teatro Regio sabato inaugura la stagione lirica con “Un ballo in maschera”, melodramma di Giuseppe Verdi.

Da non perdere sabato al Teatro del Cerchio l’impegnato (e premiato) “PhoebusKartell”, affresco di spietati imprenditori contemporanei e novelli schiavi della produzione in serie.

sabato 12 e domenica 13 gennaio

Debutto a cinque stelle sabato anche al Teatro delle Briciole: “Tesseract – Circo in equilibrio” di e con Nacho Flores, funambolo spagnolo che crea meraviglie su cubi di legno assemblati. Replica pomeridiana domenica.

Per chi ama la prosa, Teatro Due propone l’imperdibile “Girotondo Kabarett” di Arthur Schnitzler, con spettacoli serali venerdì e sabato, pomeridiano domenica.

domenica 13 gennaio

Infine domenica due meravigliosi spettacoli pomeridiani per bambini: “Il mago di Oz” al Nuovo Teatro Pezzani e “In una notte di temporale” al Teatro del Cerchio.