By On marzo 6, 2014 12:15 am

Si apre il 16 marzo la 33esima edizione del Bologna Festival, come da tradizione articolato nelle sue tre fondamentali sezioni: “I grandi interpreti”, “Talenti” e “Il nuovo, l’antico”.

L’inaugurazione del ciclo “I grandi interpreti”, al Teatro Manzoni, è affidata all’esecuzione, rispettosa delle prassi dell’epoca, dell’oratorio “La Creazione” di Haydn, per soli, coro e orchestra, da parte del Collegium Vocale Gent e dell’Orchestre des Champs-Élysées diretti da Philippe Herreweghe. Le voci soliste sono quelle di Christina Landshamer, Maximilian Schmitt e Rudolf Rosen.

Si prosegue sabato 22 marzo con Vladimir Jurowski, la Mahler Chamber Orchestra e i solisti Sofia Fomina e Gerald Finley che eseguono la Sinfonia n.4 e altri brani di Mahler, più alcune pagine vocali infantili da “La Camera dei bambini” di Modest Musorgskij. Jurowski, tra i direttori più interessanti della nuova generazione, da alcuni anni è direttore della London Philharmonic Orchestra e di recente ha debuttato con i Wiener Philharmoniker.

Isabelle Faust

Il 31 marzo, la violinista Isabelle Faust e il violoncellista Mario Brunello, su invito del Bologna Festival, suonano insieme per la prima volta in sala da concerto, con brani di Ravel e Bach. Alla musica strumentale bachiana è dedicato anche l’appuntamento del 16 aprile: i ventitré musicisti della Capella Savaria,