By On marzo 4, 2014 12:30 am

Dopo alcune recite di avvio in Toscana, e il grande successo del debutto romano, al “suo” Teatro Eliseo, Umberto Orsini porta questo pirandelliano “Il giuoco delle parti” in Emilia-Romagna, e prima di tutto al Teatro Storchi di Modena dal 14 al 16 marzo, per poi tornare, a inizio aprile (dal 3 al 6) al Bonci di Cesena.

Un impegno produttivo tutto suo, questa volta, lo riporta a contatto con quello stesso testo che già lo vide protagonista nel 1995, sempre all’Eliseo, con la regia di Gabriele Lavia.

In questa occasione, la regia è di Roberto Valerio, già suo collaboratore da tempo, nonché compagno di scena proprio in quella lontana circostanza.

La particolarità di questa messa in scena sta nella prospettiva con la quale l’attore e il suo regista hanno deciso di guardare al personaggio principale, Leone Gala, pur senza il minimo stravolgimento del testo di Pirandello.

Come molti sanno, la vicenda è relativa ad un triangolo amoroso, formato da Leone Gala, la moglie Silia (Alvia Reale) e l’amante Guido Venanzi (Michele Di Mauro), tre personaggi la cui vicenda ne porterà uno (e alla fine sarà l’amante) a venire fatalmente e cruentemente eliminato, a causa di un intrigo di passioni, ricatti, offese vere o presunte.

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