By On febbraio 25, 2014 1:59 pm

Dal 7 al 9 marzo, la compagnia toscana I Sacchi di Sabbia, portano a Bologna, per la stagione 2013/2014 di Teatri di Vita, due opere, tra di loro agli antipodi, ma legate dalla cifra stilistica del proprio lavoro: la brillante ironia.
“Abram e Isac”
, sacra rappresentazione in cartoon, liberamente tratto dalla “Rappresentazione di Abramo ed Isac” di Feo Belcari e “Il ritorno degli Ultracorpi”, basato sul celebre film diretto da Don Siegel.
Nel corso della stessa serata, sul palcoscenico la sacra rappresentazione lascia quindi posto alla fantascienza, passando dall’allegoria e al soprannaturale.
A tenere tutto unito è l’abilità scenica dei Sacchi di Sabbia, la compagnia toscana che negli ultimi anni ha saputo inventare un formidabile linguaggio minimale e coinvolgente.
Accostati in un’unica serata questi due pezzi, sono nati in momenti e in contesti differenti.

Abram e Isac (2011) è una piccola sacra rappresentazione in una dimensione scenica al tempo stesso materica e metafisica, interamente realizzata attraverso la manipolazione di libri pop-up.
Lo spettacolo è una rilettura della Rappresentazione di Abramo ed Isac, scritta nel 1440 dal fiorentino Feo Belcari. Accogliendo l’oxymoron tra testo antico e un contesto contemporaneo, l’episodio biblico del sacrificio di Isacco diviene qui il pretesto per una riflessione sull’enigma della