Histoire de “F”, il nuovo spettacolo di Babina, inaugura la seconda parte della stagione di Teatri di Vita

Un importante debutto inaugura la seconda parte della stagione 2013/14 di Teatri di Vita: il nuovo spettacolo di Pietro Babina “Histoire de F” (Come Faust e Margherita divennero una sola anima corrotta), presentato a Bologna in prima nazionale.

Lo spettacolo affronta il mito di Faust in maniera piuttosto spregiudicata. La protagonista, Francesca Mazza, sulla scena riassume in sé vari personaggi e dà corpo ad un’insolita Margherita, complice del male e corruttibile al pari di Faust.

Forse in una provincia indefinita. Forse un’attrice drammatica. Forse Faust.
Esce dallo scaffale impolverato il libro evocando dal nulla personaggi, voci e luoghi, che in forme fantastiche e spettrali si producono sulla scena dando vita ad una fantasmagoria.
“F” si aggira circondata e posseduta da personaggi e fantasmi. Giunta come Faust al momento del patto col diavolo sprofonda nel baratro trascinando con se ogni cosa in una emblematica deriva sadiana in cui la sua ragione, la sua cultura e i suoi principi di libertà si pervertono nella carne viva di un nouvelle Margherita votata alla corruzione, la nostra Margherita.
Pietro Babina

Lo spettacolo è stato realizzato presso Pubblico. Il Teatro di Casalecchio di Reno e grazie anche ad un sostegno residenziale del regista Babina presso Teatri di Vita.
La produzione nasce dalla collaborazione tra il regista e l’attrice bolognese Francesca Mazza, direttrice dell’associazione Tra un atto e l’altro.

Dopo tre anni di intensa attività con la MESMER, Babina torna a Bologna non solo per presentare il nuovo spettacolo, ma anche per esporre, dal 21 gennaio al 2 febbraio, nel contesto di ARTE FIERA – ART CITY 2014 (il programma di mostre e iniziative istituzionali proposto, in occasione di ArteFiera 2014, nei musei e negli spazi pubblici della città), presso la Piazza Coperta della Biblioteca Sala Borsa di Bologna, un’opera video interattiva dal titolo 3more60° – Eco-Applicazione [2], nata dal progetto di ricerca E.C.O. Electronic Cooperation Online.

3more60° – Eco-Applicazione [2]

3more60° Eco-Applicazione [2] è un’opera video interattiva costituita da una cabina di proiezione che permette al pubblico la fruizione di un video a 360°, grazie all’uso sperimentale di GoPano, un sistema di riprese a 360° progettato dall’equipe americana eyesee360° della Mellon University di Pittsburgh, Pennsylvania. Nel sistema GoPano lo spettatore si trova all’interno dell’azione e spetta a lui navigare il film, ricercando in tempo reale l’inquadratura, creando sempre nuovi nessi narrativi. Ciò che Babina ha cercato di fare è comprendere ed elaborare un linguaggio per questo sistema, che ancora si presenta come semplice tecnologia analfabeta. Come altre volte nel percorso dell’artista bolognese, l’impresa è quella di congiungere tecnica e poesia, con spirito utopico.
Il video a 360° è stato girato nella città di Bologna, presso Pubblico. Il Teatro di Casalecchio di Reno, e a Genova, sulle le navi da crociera MSC e l’area porto antico della città.
L’opera, realizzata per DIGITALIFE FESTIVAL 2013 – Liquid Landscape, è stata esposta al MACRO museo di arte contemporanea di Roma, dal 9 ottobre all’8 dicembre 2013.

Pietro Babina

Pietro Babina fonda nel dicembre 2010 MESMER, dopo un  percorso artistico di oltre vent’anni, durante il quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, fra i quali, più volte, il premio Ubu.
Regista, autore e musicista, ha esplorato anche le arti visive, in particolare con il progetto aperto Manifesto. Sempre nel 2010 dà avvio ad E.C.O., il primo progetto di MESMER, dedicato al confronto tra drammaturgia e nuove tecnologie.
Pietro Babina è stato fondatore e direttore, dal 1989 al 2010, della compagnia Teatrino Clandestino.

Informazioni

Pietro Babina – Mesmer an artistic association
email info.pietrobabina@gmail.com – web www.pietrobabina.net/mesmer/home.html

Teatri di Vita
Via Emilia Ponente, 485 – Bologna
telefono 051 566330 – email urp@teatridivita.it – web www.teatridivita.it