By On marzo 10, 2014 1:35 pm

Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Da queste questioni paradossali, da questo io diviso, parte “Fratto_X” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Il primo appuntamento con lo spettacolo è a Bologna, all’Arena del Sole, il 21 e 22 marzo per poi spostarsi a Ravenna, al Teatro Rasi, la sera seguente.
In scena due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. E’ Rezza stesso che dà forma e voce a frazioni di individui che si ricompongono in due personaggi, Rocco e Rita, che fanno l’uno il verso non dell’altro ma dell’uno. A imitare se stessi c’è sempre da imparare, ma nel gioco chi imita se stesso è la cancrena dell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. La voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire e si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare e litiga con la voce che lo tiene al mondo.
Così spiega Rezza: “Siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. La manipolazione è