By On febbraio 21, 2014 3:27 pm
“Se lo soccorrete e si salva, siete fottuti. Se lo finite è omicidio e vi beccano senz’altro. L’unica cosa che conviene fare è lasciare che muoia, sembrerà un incidente”.
Queste sconvolgenti parole sintetizzano la fine di un ragazzo, Emanuele Scieri, e del docu-spettacolo che ne “Emanuele Scieri, vittima della Folgore” di Isabella Guarino e Corrado Scieri, genitori di Emanuele, per la regia di Paolo Orlandelli in scena al Teatro di Documenti di Roma dal 4 al 16 marzo prossimi.
La pièce, in puro stile di inchiesta, consiste in una particolareggiata ricostruzione della vicenda Scieri, che raccoglie brani di sentenze, perizie, interviste, dichiarazioni ufficiali o anonime, esternazioni riguardanti il caso dello sfortunato avvocato ventiseienne siracusano, trovato morto il 16 agosto 1999 ai piedi della torre di asciugatura dei paracadute sul retro della caserma Gamerra di Pisa.