Al Due torna l’Istruttoria

Al Due torna l’Istruttoria

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Nel mese di gennaio, dedicato alla Memoria dello sterminio nazista di milioni di ebrei in Europa, Fondazione Teatro Due propone due spettacoli sul nazismo, sul contesto socio politico in cui si è sviluppato e sui temi che quel drammatico periodo storico ha generato, prima fra tutte la questione delle responsabilità individuali: L’Istruttoria e Gioventù senza dio.

LIstruttoria, testo scritto da Peter Weiss nel 1965 e messo in scena da Gigi Dall’Aglio nel 1984, intatto nella sua intensa drammaticità e nel suo allestimento, con le musiche originali di Alessandro Nidi, eseguite dal vivo da Davide Carmarino, sarà in scena il 18 gennaio alle 21, il 19 gennaio alle 16, il 25 gennaio alle 21, il 26 gennaio alle 16.30 e il 31 gennaio alle 21.

SUL PALCO DI TEL AVIV / FOTO

YEHOSHUA SPETTATORE

TRENT’ANNI DI RAPPRESENTAZIONI – GUARDA IL VIDEO

LA PREPARAZIONE DEGLI ATTORI – FOTO

Interpretato in tutte queste stagioni dagli stessi attori (Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Pino L’Abbadessa, Milena Metitieri, Tania Rocchetta, Roberta Sferzi) rappresenta, all’interno del repertorio dell’Ensemble, lo spettacolo più longevo e più amato da pubblico e critica. Da 30 anni gli stessi attori dell’ensemble stabile di Teatro Due – caso unico in Europa – portano in scena una delle testimonianze più alte e forti che siano mai state scritte per il teatro.

L’Istruttoria è andata in scena 950 volte, vista da 150mila persone. Ovunque venga rappresentata raccoglie la forte partecipazione degli spettatori di tutte le età. Ogni anno il rito del Teatro si compie accompagnando le diverse generazioni nell’inferno di Auschwitz, in un viaggio-tragedia della storia contemporanea in cui non può compiersi nessuna catarsi.

Atto di denuncia contro i criminali nazisti, L’Istruttoria venne scritto da Peter Weiss dopo aver assistito allo storico processo che si svolse a Francoforte dal 1963 al 1965 contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz. Le 183 giornate del processo in cui vennero ascoltati 409 testimoni, 248 dei quali scelti tra i 1.500 sopravvissuti, rappresentarono il primo tentativo da parte della Repubblica Federale Tedesca di far fronte alla questione delle responsabilità individuali, dirette, imputabili a esecutori di ogni grado attivi nei recinti del lager di Auschwitz.

Anche grazie a questo spettacolo l’ensemble stabile attori di Fondazione Teatro Due è stato insignito dell’attestato di civica benemerenza del Comune di Parma in occasione del Premio Sant’Ilario 2013.

Info, biglietti e prenotazioni 0521 230242, www.teatrodue.org. Foto: Marco Caselli Nirmal